Historias de vida, pensamientos para enfrentar problemas, fortalecer el alma y el espíritu, un dulce maná de reflexiones para hacer de la realidad un sueño.
Recibe Reflexiones
en tu correo electrónico
Può darsi che al presente tu non comprenda alcune cose, perché ancora non ‘e giunto il momento di rivelarti il mio piano, il mio proposito. Comunque, anche se non lo comprendi del tutto, credi e confida, ricorda che i miei cammini non sono i tuoi cammini.
Non potrai conoscere la mia mente, sforzandoti di capire ed analizzare tutto con la tua mentalità umana. Io manifesterò i miei pensieri ed i miei cammini per mezzo del mio Spirito a tutti quelli che si mostrino ricettivi ed aperti, a coloro che credano, accettino e desiderino ascoltare la mia voce.
Ti prometto che, se continui avanzando, nonostante tu non sappia a scienza certa se avrai la forza per resistere, non fallirai.Così come l'oro si purifica nel forno del raffinatore, coloro che passano attraverso la fiamma ardente della prova, usciranno come oro puro. Se ti sottometto alla prova, è con il fine di eliminare tutte le impurità che ti limitano. Cosicché, non aver paura delle prove, te le mando perché ti amo, per purificarti e sempre come risposta alle tue preghiere e suppliche. Con amore. Gesù
A “Quello”, di cadere e tornare ad alzarsi, di fallire e tornare a cominciare, di seguire una strada e dovere ritornar indietro, di trovare il dolore e doverlo affrontare.
A “Quello” ..., non chiamarla avversità, chiamala:"Saggezza"...
A “Quello”..., di sentire la mano di Dio e saperti impotente, di fissarti una meta e doverne seguire un'altra, di fuggire da una prova e doverla affrontare, di pianificare un volo e doverlo accorciare, di avere aspirazioni e non poterle realizzare, di volere e non sapere, di avanzare e non arrivare mai.
A “Quello” ..., non chiamarla punizione, chiamala: "Insegnamento"...
A “Quello”..., di passare assieme giorni radiosi, giorni felici e giorni tristi, giorni di solitudine e giorni di compagnia.
A “Quello …, non chiamarla routine, chiamala: “Esperienza”
A “Quello”..., di passare attraverso momenti di prova e la tua anima irradi desideri di vita ed il tuo cuore ami.
A “Quello” ..., non chiamarla casualità o coincidenza, chiamala: "Volontà Divina"
A “Quello”…, che i tuoi occhi stiano leggendo questo messaggio che ti senta ascoltato e speciale ... A “Quello”..., non chiamarlo interesse o empatìa, chiamalo: "Amore"
Quando il cielo sia grigio, ricordati di quando l’hai visto profondamente azzurro. Quando tu senta freddo, pensa ad un sole radioso che ti abbia scaldato. Quando tu soffra una sconfitta, ricordati dei tuoi trionfi e delle tue vittorie. Quando tu abbia bisogno d’amore, pensa intensamente alle tue esperienze d’affetto e tenerezza. Ricordati di come tu abbia vissuto e di quanto tu abbia dato con allegria.
Ricorda i doni che ti hanno fatto, gli abbracci che ti hanno dato, i paesaggi che hai goduto, e le risate che sono scaturite da te. Se ciò hai avuto, ciò puoi tornare ad avere e ciò che hai raggiunto puoi tornare ad ottenere.
Rallegrati di tutto il buono che tu abbia e e del buono degli altri. Accettali come sono, disfati dei ricordi tristi e dolorosi, e, soprattutto, non avere nessun rancore e non farti più del male. Pensa solo al buono, al piacevole, al bello ed alla verità.
Ripercorri la tua vita, fermati dove ci siano bei ricordi ed emozioni sane e rivivile un’altra volta. Concentrati su quel tramonto che ti ha suscitato un dolce turbamento. Torna ad assaporare quelle carezze. Godi di nuovo di quella pace che tu hai conosciuto. Pensa e vivi bene.
Lì, nella tua mente, son conservate tutte quelle immagini e solo tu puoi decidere quali desideri rivedere! Non ci sono carichi che ci vengano affidati senza avere la capacità di sopportarli. Cerca sempre di vivere il presente, imparando dal passato, non caricarti con le situazioni ed i problemi che già son passati.
Pensa a questo: Qual era il tuo maggior problema 10 anni fa’?
Probabilmente, ora, si sia dissolto nel nulla. Adesso, se tra 10 anni i tuoi problemi attuali si dissolveranno nel nulla, perché viverli tristi, come se lo fossero? Madre Teresa di Calcutta
Mi recai alla clinica del Signor Gesù, per farmi un check-up di routine. Mi sentivo bene, ma per mia sorpresa, mi diagnosticò alcuni problemi di salute spirituale.
Quando Gesù mi prese la pressione, vide che era bassa di tenerezza. Prendendomi la temperatura, il termometro registrò 40º di ansietà.
Mi fece un ECG e mi disse che avrei bisogno di farmi un by-pass d’amore, perché le mie arterie erano bloccate dalla solitudine e non irrigavano il mio cuore vuoto.
Passò quindi a controllarmi le gambe e le braccia, in quanto non potevo camminare accanto al mio prossimo, e neanche potevo dare un abbraccio fraterno perché mi ero fatto male inciampando nell’'invidia.
Mi trovò anche miopia perché non potevo vedere al di là delle cose negative del mio prossimo.
Quando gli dissi che non potevo sentir bene, Gesù mi diagnosticò che il problema consisteva nell’aver smesso di ascoltare la sua voce ogni giorno.
Per tutto ciò, Gesù mi diede le seguenti istruzioni:
Alzandomi ogni giorno a digiuno, bere un bicchiere di gratitudine ... Prima di arrivare al lavoro, prendere una cucchiaiata di pazienza ...
Ogni ora, ingerire una compressa di pace e qualche goccia di mansuetudine ... Arrivando a casa, iniettarmi una dose d’amore ...
E prima d’andare a letto, prendere due capsule di pentimento per pulire la mia coscienza ...
"Non deprimerti né scoraggiarti, davanti a quello che stai vivendo oggi. Dio sa perfettamente come ti senti, segui la sua volontà ed i suoi propositi ed avrai un cuore pieno di gioia "
Non temere; la maggior parte delle cose non accadranno ...
Non conservare rancore; è uno dei carichi più pesanti della nostra vita ...
Affronta ogni problema; lasciali ai piedi di Gesù e riposa in Lui. Quando meno lo pensi sará risolto ...
Non farti eco delle sofferenze e problemi di coloro che ti circondano; consigliali di ricorrere all'unico e vero Dio, per ricevere aiuto ...
Non rivivere il passato, esso se n’è andato per sempre. Concentrati nel presente, puntando al futuro ...
Imparare ad ascoltare; molte volte, Dio ti vuol dire cose attraverso gli altri, affinché tu possa prendere le corrette decisioni nella tua vita ...
Non ti lasciar prostrare dalla frustrazione; l‘autocompassione solo frena e blocca le azioni positive ...
Conta le tue benedizioni; non dimenticarti delle più piccole, tutte quante sono parte della grandi benedizioni di DIO.
Un uomo andò da un barbiere per farsi tagliare i capelli e intavolò una conversazione. Ad un certo momento il barbiere disse:
- Io non credo che Dio esista.
- Perché tu dici quello? - domandò il cliente.
- È molto facile; andando fuori, uno si rende conto subito che Dio non esiste... E se no, mi dica: se Dio esistesse, perché vi sono così tanti ammalati? Perché vi sono bambini abbandonati? No amico, se Dio esistesse, non ci sarebbero né sofferenza, né tanto dolore per l'umanità. Non posso credere che ci sia un Dio che permetta tutte queste cose.
Il cliente restòi pensando e non volle rispondere per evitare una discussione. Al finire il suo lavoro, il cliente usci dal negozio e vide un uomo con la barba e i capelli lunghi. Ritornò dal barbiere e gli disse:
- Sa una cosa? I barbieri non esistono.
- Come? Ed io, chi sono?
- No! Disse il cliente, i barbieri non esistono, ripetè l'uomo, perché se esistessero non ci sarebbero persone con capelli e barbe così lunghe, come quella di quell´uomo.
- I barbieri sì esistono, il problema è che quelle persone non vengono da me.
- Esatto ...! Disse il cliente. Questo è il punto. Dio esiste, ciò che accade è che queste persone non si avvicinano a Lui e non lo cercano, per questa ragione vi sono tanti dolori e miserie .....
"C'è una sola parola per credere, FEDE. Sai che vuol dire?
"CREDERE IN CIÒ CHE NON SI VEDE"
"Se ora credi che Dio esiste, permettiGli che venga ad abitare nel tuo cuore, vedrai come la tua vita sarà trasformata e sentirai una pace, come mai goduta prima"
Durante molto tempo, un famoso pittore, si dedicò con molto amore all´opera che considerava il capolavoro della sua carriera. Una volta conclusa fu presentata ad una grande assistenza di pubblico, giornalisti e critici.
Fu scioccante vedere come l'opera fu ricevuta da tutti i presenti con un caloroso applauso di riconoscimento.
Nel quadro si può ossevare Gesù bussando delicatamente alla porta di una casa. Ciò che più risalta nella pittura è la luce soprattutto, la realtà di Gesù stesso, che sembra convinto di ricevere una risposta dalla parte opposta, sapendo che la persona che cercava si trovava esattamente lì.
I critici convennero che l’opera era interamente perfetta, ma uno di loro che osservava la pittura con molta attenzione, notò qualcosa. Immediatamente chiamò l'autore e gli chiese: “Signore, la sua opera è quasi perfetta, all´infuori d’un piccolo dettaglio; la porta non ha la serratura. Com’è possibile che tu ti sia dimenticato d’un così importante dettaglio?”
Il pittore, con un sorriso e tanto amore, spiegò al suo critico: “Alle porte a cui bussa Gesù, non ci sono serrature all’esterno, solamente all’interno. Egli giammai forzerà una porta, solamente il padrone di casa lo può fare.”
Gesù, ti dice: "Io sono alla tua porta e busso; se senti la mia voce e mi apri, entrerò nella tua casa e cenerò con te" Apocalisse 3:20
Se desideri aprire la porta del tuo cuore a Gesù, fai questa preghiera:
"Signore Gesù, vieni nel mio cuore e salvami, confido che Gesù Cristo è il mio Signore, perdona i miei peccati e purificami da ogni male. Per Fede lo credo, per Fede ti ricevo. Nel nome di Gesù. Amen"
La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, asaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtá.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza; conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è mistero, scoprilo.
La vita è una promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è una tragedia, domínala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.
Madre Teresa de Calcuta